Università: la Camera approva mentre la protesta dilaga
Di Agostino Loffredi • 30 nov, 2010 • Categoria: Italia
Con 307 voti a favore, 252 contrari e 7 astenuti, l’aula della Camera ha approvato ieri sera la riforma dell’università che passa ora all’esame del Senato per il terzo e (almeno nelle intenzioni della maggioranza) ultimo passaggio parlamentare. Ma la protesta di studenti,ricercatori e del mondo universitario non ha avuto soste per tutto il giorno. I maggiori centri urbani, treni e autostrade bloccate , monumenti simbolo presidiati, università occupate e scontri con la polizia. In tutta Italia la protesta degli studenti universitari contro la riforma Gelmini è cresciuta durante la giornata. Mentre in aula si procedeva con l’esame degli emendamenti, gli animi si surriscaldavano nelle piazze. Poco prima delle 12,30 il Governo è stato battuto su un emendamento presentato da Futuro e Libertà
Con il parere contrario anche della commissione Bilancio, è stato approvato un emendamento di Fabio Granata (Fli) all’articolo 19 sugli assegni di ricerca che prevede che la norma non possa portare «oneri aggiuntivi» anzichè «nuovi o maggiori oneri» com’era la versione precedente. La relatrice Paola Frassinetti, Pdl, minimizza, spiegando che si tratta di un emendamento «tecnico» che non incide sull’impianto della riforma. Gli articoli del ddl sono complessivamente 25. Alle 19 sono previste le dichiarazioni di voto. Il voto finale, che sarà senza sorprese visto che Fli ha dato il suo voto favorevole, entro le 20.30.
Ecco cosa è accuduto città per città
Roma, dove la protesta ha assunto i toni più forti, gli studenti in corteo hanno tentato di raggiungere Montecitorio. Le forze dell’ordine hanno bloccato ogni strada d’accesso e blindato il centro storico. Sono seguite diverse cariche e lanci di fumogeni. Negli scontri un agente è rimasto ferito e almeno un manifestate è stato fermato. Diversi cortei spontanei hanno attraversato la città: da Corso Trieste al Lungo Tevere e viale Trastevere. Per nulla scoraggiati gli studenti minacciano di violare la “zona rossa”
Torino, cortei in città e picchetti al Politecnico. Irruzione negli uffici del Ministero dell’istruzione università e ricerca (Miur) Nel pomeriggio bloccata la stazione ferroviaria
Milano, manifestazioni e corteo mandano in tilt la città. Bloccata per mezz’ora la stazione dei treni a Cadorna e Garibaldi. Uova e petardi contro la Cattolica. Chiuse per qualche minuto tre stazioni della metro. Ricercatori e studenti di nuovo sul tetto della Bicocca.
Bologna, oltre ai corteo lungo le strade cittadine, i manifestanti hanno bloccato l’autostrada A14 causando disagi anche per la A1. Trenta chili di letame sono stati scaricati davanti la sede del Pdl. Lasciata l’autostrada i ragazzi hanno invaso la stazione. Tafferugli con le forze dell’ordine, diversi i contusi.
Parigi, un gruppo di studenti italiani in erasmus sono riusciti a esporre sull’Arco di Trionfo uno striscione con la scritta :” Da Parigi è un no. No al ddl. Riprendiamoci il futuro. Erasmus Parigi”
Napoli, uova e immondizia contro l’Unione degli Industriali. In 15mila hanno sfilato per le vie della città.
Palermo, “Blocchiamo tutto day” e di fatti la città è stata paralizzata da 50mila studenti. Tensione con gli automobilisti. Varchi al porto bloccati, invasa per qualche minuto la sede Rai.
Genova, bloccata la città, scontri con la polizia davanti la Prefettura.
Pisa, 7.000 studenti mandano in tilt il traffico in città. Occupata la stazione
Venezia, precari sul Canal Grande, bloccata la stazione
Trieste, bloccata anche qui la stazione
L’Aquila, striscioni e proteste



