La Russa imita D’Annunzio
Di Agostino Loffredi • 24 nov, 2010 • Categoria: Mondo
É lo stesso ministro della Difesa a suggerire l’accostamento, scrive il Corriere della Sera, dettando il titolo ai giornalisti:”La Russa come D’Annunzio”. Il ministro questa mattina sorvolando l’Afghanistan in elicottero, per spostarsi dalla base di Herat al distaccamento di Bala Murghab, ha lanciato 11mila volantini destinati alla popolazione. D’Annunzio, nel 1918, lanciò volantini su Vienna. Le differenze sui due voli, così come sui due personaggi sono sostanziali e non val la pena nemmeno sottolinearle. Senza approfondire troppo basta leggere la pagina Wikipedia dove si racconta dell’impresa del Poeta a cui non mancarono le critiche di alcuni suoi contemporanei.
Ma torniamo ai volantini di La Russa, ideati
«per supportare la campagna di reintegrazione degli insorti nella società civile promossa ed attuata dal governo afgano». In uno è raffigurato un combattente che abbandona la via della violenza e ritorna al suo villaggio. Il messaggio è: «Il benessere proviene dalla pace». In un altro si ricorda invece che le mine e gli ordigni esplosivi in generale rappresentano la maggiore minaccia sia per i militari che per la popolazione civile e, dunque, «gli insorti che ne fanno uso costituiscono la principale minaccia – questo il testo del messaggio rivolto alle popolazioni – per le vostre famiglie»



