Il Cavaliere equilibrista
Di luca ajroldi • 10 set, 2010 • Categoria: Italia
In visita a Mosca, il presidente del Consiglio, coglie ( come sempre) l’occasione per parlare dei fatti di casa. Dunque Fini e le sue “manovre” tese a costruirsi la “sua aziendina” poi i soliti magistrati rossi che mettono a rischio la governabilità. infine il suo esercizio preferito: cambiare le carte in tavola col la destrezza che gli è abituale come ironizza sul suo blog Marco Bracconi
Secondo la Costituzione di Arcore, dunque, cambiare il governo voluto dagli elettori con un altro esecutivo è un golpe. Cambiare la maggioranza parlamentare voluta dagli elettori è invece un atto di “responsabilità nazionale”.
Come sempre le regole, i regolamenti parlamentari e la Costituzione sono per Berlusconi un tram da prendere a proprio esclusivo piacimento. Si sale quando tornano utili, si scende quando diventano d’ostacolo.
Ecco perché il solo posto dove sta bene davvero è il predellino. Un non-luogo eversivo e ben mascherato da innovazione. Che serve a vincere le elezioni, ma è del tutto inutile per governare un Paese.



