Decidi tu o decido io? Parliamone
Di luca ajroldi • 19 ott, 2010 • Categoria: Italia
Da domani si comincia. Al Senato si discute di legge elettorale. 26 proposte sul tavolo. Di destra e di sinistra. Una diversa dall’altra. Praticamente impossibile trovare una base comune. Eppure il relatore, il senatore Malan, che da domani sarà uno dei protagonisti di questa discussione, la mette così: «Ritengo che sia stato ampiamente risolto ogni problema sotto il profilo formale e procedurale. Il mio aupiscio è, appunto, andare avanti con la discussione, farci un quadro complessivo dei ddl per poi indicare un testo base». Siccome il fondato timore è che non si riesca a trovare un testo base, in molti pensano che la discussione si avvii a finire su di un binario morto. Ovvero la dove il PdL vorrebbe mandarla, visto che non ha, assieme alla Lega, nessun interesse a cambiare l’attuale “porcellum”. Come scrive Salvatore Cannavò su Lettera43, la sinistra non sembra avere le idee chiare. Nonostante il segretario del Pd Bersani, vada ripetendo, come un mantra, che la legge elettorale va cambiata, le proposte presentate sono confuse e persino in contrasto tra loro
Quanto all’opposizione, le proposte vere al momento non ci sono. Si va dalle suggestioni “tedesche” ( legge proporzionale con sbarramento al 5% magari basata su collegi uninominali, di Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli e Massimo D’Alema), alla predilizione per il sistema precedente a quello attuale, il “Mattarellum” (sistema uninonimale e maggioritario con quota di proporzionale del 25%, proposto dal segretario del Pd, Pier Luigi Bersani). E come se non bastasse, recentemente Casini ha proposto una mediazione tra questi due sistemi, utilizzando l’attuale sistema elettorale delle province (collegi uninominali con ripartizione dei seggi in base ai voti proporzionalmente ottenuti), ipotizzando un “provincellum” , che potrebbe mettere d’accordo Pd, Udc, ma anche Futuro e Libertà.
Non è escluso che proprio su questa base ci sia una base avanzata che alla Camera, dove il Pdl e la Lega non hanno la maggioranza, avrebbe permesso una discussione molto più veloce e definita.
Dunque domani si comincia. Una partita a scacchi tra chi vorrebbe veramente cambiare per restituire all’elettorato la possibilità di scegliere gli eletti e chi, invece, preferisce mantenere le cose come stanno per rinforzare il potere delle segreterie. la prima mossa ? Mantenere la discussione al Senato dove PdL e Lega hanno i numeri. E questa è gia stata vinta.



