A Teano per ricostruire l’Unità d’Italia
Di Agostino Loffredi • 23 ott, 2010 • Categoria: Italia
A Teano, 150 anni dopo lo storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II che sancì di fatto l’Unità d’Italia, la società civile delle associazioni, esponenti della cultura, del giornalismo e della politica si incontreranno per “ritrovare le ragioni dell’Unità”. A partire da domani e fino al 26 ottobre, 4 giorni di dibattiti, incontri e workshop promossi e sostenuti dal “Comitato pro Teano” che per l’evento ha redatto un proprio Manifesto di cui di seguito vi proponiamo uno stralcio utile a capire gli intenti degli organizzatori
Oggi, a distanza di un secolo e mezzo , il Mezzogiorno è ritornato ad essere visto come una palla al piede dello sviluppo italiano. Ma i termini politici della questione si sono invertiti. Non è più il Mezzogiorno che reclama autonomia ed indipendenza, bensì è il Nord che vuole uscire dall’Italia. Il rischio di una secessione “dolce “ è rafforzato dalla pesante crisi economica in corso, dalla stessa messa in discussione della UE, da un processo generale di disgregazione sociale. Il pericolo che questo paese si spacchi in tanti statarelli è reale. Tutte le recenti esperienze di secessione, anche pacifica, hanno fatto registrare un regresso per i lavoratori e portato ad esaltare nazionalismi e xenofobie.
Con tutte le sue contraddizioni noi riteniamo che l’Unità d’Italia sia un valore in sé. Centocinquanta di storia hanno prodotto un profondo interscambio di culture,di storie, nel nostro paese. Le popolazioni del sud, del centro e del nord si sono fuse attraverso milioni di matrimoni misti, e la lingua italiana è oggi largamente praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione. Le popolazioni del sud hanno dato un grande e prezioso contributo alla ricchezza economica e culturale di questo paese che deve essere riconosciuto.
Noi riteniamo che questa nostra Italia può ancora salvarsi se capisce che deve rifondare il suo patto sociale su altre basi valoriali e culturali.
A questo fine abbiamo costituito il Comitato pro Teano , per organizzare un evento che segni, non solo simbolicamente, la svolta culturale che auspichiamo
Tra gli eventi della seconda giornata è previsto anche un importate dibattito coordinato dallo storico inglese Paul Ginsborg. Noi del Journal lo abbiamo intervistato per capire le ragioni storiche della necessità un nuovo risorgimento: ….come storico penso che la storia non si sviluppi progressivamente lungo una linea senza interruzioni. Credo profondamente nella capacita degli individui e delle collettività di intervenire nel processo storico… Per leggere l’intera intervista clicca qui



